CCLXXXVII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Squille di morte e pena, risvegliate

anche in questa mia sorda,

e sì gentil, pietate:

di mio strazio ella mai non si ricorda,

ma pur col Ciel s'accorda a pormi in doglia;

pregatela per me, che me ne scioglia,

ritornandomi in vita,

se non in festa, come già, gradita.