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By Domenico di Giovanni

Rosel, tu toccherai di molte cionte,

Sì rivolto a' tuoi versi sto in cagnesco,

E rime inaudite, e versi pesco

Per dir le tue magagne non racconte:

Bando hai tu della loggia Buondelmonte,

Barattier, baro, in abito arcivesco;

Ohimè! ti dia Dio: bene sta fresco

Spedale, o Chiesa, in qual tu sia Visconte:

A macca de' lor Ben, convien che goda

la gola, e i dadi, e 'l pivo, e la puttana;

Son le taverne, e i bordelli i tuoi scanni:

La casa tua, di Soddoma ruffiana

Tutta la notte imbotta olio, e lo froda,

Sì che ristora il car de' passati anni;

Minosso ti condanni,

Con una lancia in cul d'un Paladino,

Sì come un pesce di mazza marino.