CCVI

By Giusto de' Conti

Chi vuol veder la neve et latte inseme

Misti con rose et fior bianchi et vermigli,

Mira il viso a costei quand'alza i cigli

Che vergogna o disio gli abbassa o preme;

Miri il candido collo et l'altre estreme

Parti che mostra dal piede a' capigli,

Né punto poi di me si maravigli,

Se il mio cor arde, et l'alma spera e teme.

Ché non pur io, ma il sol se la vagheggia;

Et tolta me l'avria, se il corso ancora

Nol ritirasse ove Dafne verdeggia.

Per lei Titon lasserebbe l'Aurora:

Costei che il sa, perch'egli non la veggia,

Chiusa et nascosta sta sempre in quell'ora.