CCVII

By Berardino Rota

Celeste Adam, che la tua bella spoglia

porgendo in sacrificio al padre eterno,

morta la Morte e fren posto a l’inferno,

fatt’hai vita il morir, gioia la doglia;

cangiando in me pensier, costumi e voglia

del traviato cor prendi il governo,

e vestimi di te, secondo, interno,

e de l’huom primo esterior mi spoglia;

sì che, il gran fascio di miei gravi errori

confitto al tronco onde, signor, pendesti,

morto a me stesso in te sol vivo io sia.

Qual d’orbo peregrin che ’n selva resti,

tal fia di me, del camin dritto fuori:

poi torni indietro, ove smarrì la via.