CCVII

By Domenico di Giovanni

Rosel mio caro, o cherica appostolica,

Il pivo tuo tornò l'altr'ier da Napoli,

Sì che abbi i tuoi pensier disciolti, e scapoli

Dalla fornicazion ver lui diabolica.

Che ciò non pate l'onestà cattolica,

Meschino a te; deh non aver più il capo lì;

Saratti onor, se non vi ti raccapoli,

Che questo vizio sotterra ti corica:

Lascia i capretti, e piglia delle lepri,

Se non vuoi fare un dì fumo, e baldoria

D'odorifera stipa di Ginepri:

Oh doloroso! questa è l'altra storia,

Che mai da' Monasteri non ti sepri,

E con Monache stai in berta, e 'n gloria.

Intero vai per boria,

Sendo in Firenze sol d'Eugenio Cherico,

Vai, per savio parer, turbo, e collerico.