CCVII

By Francesco Beccuti

Sento squarciar del vecchio tempio il velo

e 'l mio si sta dinanzi agli occhi avvolto:

trema la terra e fassi oscuro il cielo;

io non muto 'l pensier né cangio 'l volto;

spezzansi i sassi, ed io non rompo il gelo;

sorgono i morti, io giaccio ancor sepolto:

ma tu, cagion di sì gran cose, dammi

ch'io risorga, apra gli occhi e 'l cuore infiammi.