CCVII

By Franco Sacchetti

Non già Salvestro, ma "salvator mondi",

che salvo hai fatto con nobil savere

la patria tua, che 'nferma a giacere

era già presso sugli estremi pondi;

giusto Catone che 'n virtù abondi,

ciascun uom, saggio ti potrà tenere,

levato avendo a' perversi il podere,

faccendo i buoni nel viver giocondi.

Nuovo Fabrizio, ben hai fabbricato,

in un punto acquistato hai cielo e terra,

là glorioso e qua giù onorato.

Quanti tapini hai tratti d'aspra guerra!

Chi con la gonghia e chi imbavagliato,

non potean dire o far ben di sua terra.

Monchi ed atratti, sordi, zoppi ed orbi,

tutti hai sanati da diversi morbi.