CCVIII

By Domenico di Giovanni

Fiorentin mio, deh fuggitene al letto,

Non vegliar più al vento alla finestra;

Fasciati il capo, e fatti una minestra;

Credi a Burchiel, tu hai un gran difetto.

Un proprio segno d'esser ciò m'è detto,

Che sei più giallo, che fior di Ginestra;

Non ir più uccellando alla forestra,

Ritrati omai, e scigniti il fiaschetto.

Dissemi un sordo, che gli disse un muto,

Che tu atterri un porco così bene,

Che 'n Culavria non fora mai creduto.

E sempre il fiedi dietro nelle rene,

E collo spiedo tuo fiero, e pinzuto

Gli rompi, e sfasci il fondo delle schiene.

Lasso, se un dì avviene,

Ch'un porco t'esca addosso de' lacciuoli,

Chi pascerà mai tanti tuoi figliuoli?