CCVIII

By Franco Sacchetti

Abate mio, tempo mi par che sia

che chi non vuol bonaccia abbia tempesta,

e chi vuol delle frutte abbia la cesta,

ch'io non men curo per la parte mia.

Chi si fa lupo, nella selva stia

e tra le pecorelle non si vesta,

ed a cu' il capo duol, leghi la testa,

ché per conforto un "ben gli sta" gli fia.

Io mi grattai, ed io me n'ho la pena;

ma s'io guarisco, quel tuo monacello

piacciati riveggiamo in una cena,

che è colà su nostro signor novello.

Gli altri pensier vadan per una vena,

ché non ci ha meglio che empiersi il budello.