CCX – Pignotti

By Giacomo Leopardi

Una dorata chicchera

Di porcellana fina,

Spezzata in più minuzzoli,

Tornò mesta in cucina.

Pria che i rottami inutili

Fosser gettati via,

Che t'avvenne, una pentola

Disse, sorella mia?

La chicchera sarebbesi

Sdegnata un'altra volta

A tal nome; ed ora umile,

Per pietà, disse, ascolta.

Tu sai con che mirabile,

Con che sottil lavoro

Cinese man, di porpora

M'avea fregiata e d'oro.

Sopra bacile argenteo,

D'argento circondata,

Da labbra e mani nobili

Ognora palpeggiata;

La mia fragile origine

Alfin dimenticai;

E in un vaso che cedere

Non volle il luogo, urtai.

Era il vase metallico:

Ed a la prima botta,

In pezzi minutissimi

Caddi chiacciata e rotta.

Forse su l'argomento

Di questa favoletta

Necessario è il comento?