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By Domenico di Giovanni

Rosel, per rimbeccarti a fronte, a fronte

Di rime, e versi m'armo, ed abbertesco.

E per meglio stracciarti il guidalesco

Rustico poltroniere, Asin di monte:

Civetta, che pur guardi in Orizonte

Se la loggia, e 'l bordello, e 'l buco invesco;

E con teste, e mucin, baro, t'aesco;

Tosator di monete in foglie, e 'mpronte:

Io godo, perché par che tu ti roda;

Mente, per troppi affanni, vota e 'nsana,

Da guarirti San Piero, e San Ianni:

Tu nascesti la notte di Befana,

Quando ogni bestia legata si snoda,

E 'nsieme parlan senza Turcimanni:

Il vin, che tu tracanni,

Porco da broda, da sera, e mattino

Farneticar ti fa, schiavo Aretino.