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By Giovan Battista Nicolucci

Torno più volte ad affissar la vista

in te, mia donna, in te, mia morte e luce,

né a le tenebre mie però mai luce

quel tanto ch'ebbi già de la tua vista,

ché nascosa beltà da me fu vista

quando de la serena man la luce

mi balenò tra l'una e l'altra luce,

sì che beato fui di vista in vista,

e, se talor più l'alza agli occhi, sole

non son le dita, e tenebrar in parte

l'ambizïoso guanto i guardi sole.

S'allor fia nuda quella bella parte

vedrem scoprirsi e crescer sole a sole,

tolta la spoglia che da noi li parte.