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By Gaspara Stampa

Questo felice e glorioso tempio

de la più chiara dea ch'oggi s'onori,

poi ch'io non ho condegni incensi e fiori,

(colpa del duro mio destino ed empio)

dietro a voi, che di morte fate scempio,

fra i più famosi e più saggi scrittori,

dotti figli d'Esperia, almi pastori,

di queste basse rime adorno ed empio.

Ché, se m'avesse il cielo alzata dove

alzato ha lei, alzato ha 'l vostro stile,

o me lodata, o paghi e' disir miei!

Voi dunque in rime disusate e nove

fate udir il suo nome a Battro e Tile,

e tutto quel ch'io vòlsi e non potei.