CCXCII

By Franco Sacchetti

Come diritta bilancia e iusto peso,

ch'ogni cosa riceve per pesare,

quando ha pesato, di quel s'ha a spogliare

e renderla a colui da cui ha preso;

così ciascun convien che sia atteso,

di quel che piglia per anoverare,

che nulla a lui se n'abbia apiccare,

onde ne fosse il suo comune offeso.

Ché, se tutte virtù compiutamente

fossono in uno, e lealtà non fosse,

ciascun lo schifa e tienlo da niente.

Non Mida o Crasso, che si l'oro cosse,

ma Fabrizio e Metello vi sia a mente,

che mai nessun tesoro li percosse.