CCXCII

By Gaspara Stampa

Voi, che di vari campi e prati vari

con la penna metendo biade e fiori,

mostrate ognor fra i più saggi scrittori,

ond'uomo si diletti ed onde impari;

o degli ingegni al mondo eletti e rari,

di mille edere degno e mille allori,

il cui splendor non fia che discolori

l'invido oblio o gli anni empi ed avari,

quante grazie vi rendo, Ortensio, poi

che senza merto mio, per vostri scritti,

n'andrò famosa dagl'Indi agli Eoi

con tant'altre lodate e chiari invitti,

che per la vostra penna e pregi suoi

di morte o tempo non temon despitti.