CCXCIII

By Domenico di Giovanni

Qualunque è posto a eseguir ragione

Fugga pietà, odio, amor, paura,

Giudichi ne' diritti con misura

A tempo, modo, e luogo, le persone;

Non abbi pertinace opinione,

Sol rito ascolti, fermo, e dirittura,

Fugga dall'ira, sì che dismisura

Di mal giudizio non gli dia cagione:

Gl'impronti, e folli, e lusinghieri scacci

E 'l timido assicuri, e 'l poverello,

E le cose intrigate tosto spacci:

Più ami onor che empirsi il borsello,

Più creda al ver, che chi riso gli facci,

Più in lui sia grazia che crudel coltello:

D'ogni vizio ribello,

E sopra tutto gli potenti sbrighi,

E i rei astuti, e callidi castighi.