CCXCIII

By Francesco Petrarca

S' io avesse pensato che sí care

fossin le voci de' sospir' miei in rima,

fatte l' avrei, dal sospirar mio prima,

in numero piú spesse, in stil piú rare.

Morta colei che mi facea parlare,

et che si stava de' pensier' miei in cima,

non posso, et non ò piú sí dolce lima,

rime aspre et fosche far soavi et chiare.

Et certo ogni mio studio in quel tempo era

pur di sfogare il doloroso core

in qualche modo, non d' acquistar fama.

Pianger cercai, non già del pianto honore:

or vorrei ben piacer; ma quella altera

tacito stanco dopo sé mi chiama.