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By Gaspara Stampa

Signor, che per sì rara cortesia

con rime degne di futura etate

sì dolcemente cantate e lodate

l'alto mio colle, l'alta fiamma mia,

io priego Amor che, se spietata e ria

vi fu giamai la donna che ora amate,

ferendo lei di quadrella indorate,

la renda a' desir vostri molle e pia.

E prego voi che 'l vostro chiaro stile,

lasciato me suggetto senza frutto,

si volga al signor mio chiaro e gentile:

io per me son quasi un terreno asciutto,

sono una pianta abbandonata e vile,

colta da lui, e suo è 'l pregio in tutto.