CCXCVI

By Domenico di Giovanni

Se dico cosa, o ser, che ti dispiaccia,

Salvo sempre il quattrin del magaluffo

Ch'i' lo so sol per camparti dal ruffo,

Sentendo già che scope si procaccia:

Tu pari un Can con una scapettaccia,

Ci dice alcun, quando tu dai giù il tuffo

Che scoti il capo, e poi gli dai di tuffo,

Poi la ripon, poi la ripigli, e straccia:

Delle man, sento tu t'aiuti bene,

Che par che tu sia stato alla magnona

A doppiar sempre, in modo ti s'avviene;

Ma più si maraviglia ogni persona,

Che mentre tocchi l'un l'altro riviene,

Or udirai un dì, bel suona suona:

Noi ti porrem corona

Di carta figurata A, S e O.

Ma dirai forse: io me ne scuserò:

E tu farai falò,

Però se vogli onor là dove s'usa

Mettiti in pronto a qualche bella scusa.