CCXI – Pignotti

By Giacomo Leopardi

I fisici più gravi e gli eruditi

Fecer ne' tempi addietro, e fanno ancora,

E lunghe e dotte e strepitose liti,

Perché una voce armonica e canora

Ebbe ne' tempi antichi il cigno, ed ora

Non canta no, ma gracchia,

Appunto come un'oca o una cornacchia:

Ed hanno mille baie acutamente

Dette, piene però d'erudizione.

Or io per risparmiar d'un innocente

Cristiano inchiostro tanta effusione,

La ragion ne dirò: perchè i segreti

De la natura san meglio i poeti.

Quando uscì da le man de la natura

Il cigno, anch'esso nacque

Con voce rauca, dissonante e dura,

Come gli augei che vivono ne l'acque.

Niuno di lui però prendeasi gioco;

Perciocché presso a poco

Cantavan tutti su l'istesso tuono.

Per sua disgrazia un giorno

Infra i rami d'un orno

Sentì del rosignolo il dolce suono:

E allor vedendo quanto

L'armonia del pantano era discorde,

Del rosignolo chiese a Giove il canto;

Che sul principio fe l'orecchie sorde:

Ma quando ei volle poi furtivo entrare

Di Leda ne le soglie,

Si fece allor prestare

Dal cigno le sue spoglie;

E allor concesse al candido animale

Canto del rosignolo a quello eguale.

Di questo nuovo pregio il cigno adorno,

Credette esser più illustre

Infra i compagni de lo stuol palustre.

Ma quei gli furo intorno

Con sibili di scorno,

Gridando che il cantar così, non era

Il tuono e la maniera

Conveniente a la palustre stanza.

Invidia forse fu, forse ignoranza:

L'altrui doti sprezzare, avere in pregio

Le proprie solo, è naturale istinto:

Ognun sa come i mori hanno in dispregio

I bianchi, e il diavol bianco hanno dipinto.

Fosse in somma ignorante ovver maligno

Il gracidante stuol, con scherni e busse

Perseguitò tanto e poi tanto il cigno,

Che disperato essendo, egli s'indusse

A richiedere a Giove alfin l'antica

Voce discorde: e in quella

Ora soltanto canta, ovver favella.

E quella schiera, a lui tanto nemica,

Sol si poté placare

Quando l'udì gracchiare.

Infra i balordi, per istar d'accordo,

Spesso, o lettor, convien far da balordo.