CCXI

By Franco Sacchetti

O peregrina muta, cieca e sorda,

ch'alberghi in fummo e cibiti di vento,

fallace spirto e contraro argomento

a que' disiri che 'l mondo più concorda,

tu credi che il Ciel sempre ti morda;

fissa a la terra stai sanza pavento,

misera, e vedi che per ora cento

ne spegne quella che è così ingorda.

Cerchi volare in aere senza penne

e su pel mar notare, piombato imbusto,

e starti in foco, freddo, secco legno;

sotterra cerchi le stellate antenne.

Così sanza ragione un debil frusto

saetta, e non guarda mai al segno.