CCXI

By Gaspara Stampa

Qual sagittario, che sia sempre avezzo

trarre ad un segno, e mai colpo non falla,

o da propria vaghezza tratto o dalla

spene c'ha da ritrarne onore e prezzo,

Amor, che nel mio mal mai non è sezzo,

torna a ferirmi il cor, né mai si stalla,

e la piaga or risalda apre e rifalla;

né mi val s'io 'l temo o s'io lo sprezzo.

Tanto di me ferir diletto prende,

e tal n'attende e merca onor, ch'omai,

per quel ch'io provo, ad altro non intende.

Il vivo foco, ond'io arsi e cantai

molti anni, a pena è spento, che raccende

d'un altro il cor, che tregua non ha mai.