CCXII

By Berardino Rota

Ricordiamci al fin pur che polve siamo

e che tosto sarem rivolti in polve,

poi che colei che ’l tutto adegua e solve

havrà dispersa l’esca e tronco l’hamo.

Quanto ti deve l’huom, mal cauto Adamo,

se ’n gioia il fallo tuo si cangia e volve,

s’ogni miseria che la vita involve

per te lasciando a più bell’horto andiamo!

A che stolto nocchier gir d’onda in onda

di questo e quel desir dannoso e vano,

perché ’l principio al fin mai non risponda?

Ahi vita, in furiosa e forte mano

vasel di fragil vetro, arida fronda

commossa in alpe da rovaio insano!