CCXII
Se mai per la tua lingua il sacro fonte
Al tempo nostro verse acque più belle,
El il lauro secco Apollo rinnovelle
Per adornar sol la tua degna fronte,
De, dimmi: e' mai vendetta di nostre onte,
Che Italia a torto in servitù rappelle:
O pur congiuntion di fere stelle
Fermate eternalmente all'orizzonte?
Che homai tanti anni el ciel volgendo intorno,
Per affondarla, notte et dì la investe
Fortuna, che ne tien sotto al tributo:
Tal ch'io discerno infra le gran tempeste
L'Italico valor con nostro scorno
Da barbari già vinto et combattuto.