CCXIII

By Domenico di Giovanni

Avendomi, Rosello, a torto offeso,

Qui ti rispondo colle rime propi;

Non bolle il Sol sì sopra gli Etiopi,

Com'io fo verso te, coll'arco teso:

Tu non hai ben questo mestiero appreso

Con favole d'Ovidio e versi Esopi;

Sicché convien che 'l mastro il cul ti scopi,

Avendo il tempo tuo sì male speso:

Ben puoi dolente maledir la culla

Della tua prima impronta del covile,

Poiché vertù non ha tua conscienza;

Disutil brobrio, bestia da porcile,

Sterile arida, bretta, nuda, e brulla,

Dove allignar non può buona semenza:

La tua sozza presenza

Non mente in te di stolto, o scellerato:

Or godi Roma di cotal Prelato.