CCXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Ne l'atto che la mano agli occhi corre

tra rosati color candidi aprici,

ripercossi da bei lumi felici,

vedesi un ciel disciorre

ed uscire una aurora

più vaga assai de l'altra, che in brev'ora

il suo camin finisce,

e tanto più languisce

quanto più si colora,

ma questa ognor gioisce,

crescendo di beltà con la dimora.

Così restasse ferma

mia vista quando in lei si volge e ferma,

e non mancasse, come l'alba sole

a l'apparir del sole.