CCXL

By Giovan Battista Nicolucci

Soviemmi ch'io vi dissi

esser non può già mai che il voler mio,

che vi penetra al cor, non vi sia grato,

e che, se ben volgeste ad altro lato

il viso e il guardo poco men che rio,

un subito stranuto vi sorprese,

che ben tre volte il capo chin vi rese,

e tre volte l'assenso m'ebbe dato.

Oh ben tre volte grazïoso fiato,

e tre volte romor dolce e cortese!

Il vostro animo pio

dissimular voleste,

ma vincer la natura non poteste.