CCXLI
Sempre ho veduto che ogni diletto
nel fine suo convien che senta pena;
ma nol credea al Bagno da Corsena,
tanto era fisso al vostro lieto aspetto.
Com'io sali' su un mulo maladetto,
sùbito s'erse ed anodò la schiena,
in forma che su sassi, e non su rena,
mi fece in terra angoscioso letto.
La gran percossa per aspro camino
a Pescia mi condusse a scemar sangue,
dov'ebbi colpi più che san Bastiano;
poi a Pistoia un barbier più fino
rifece il giuoco, onde 'l mio corpo langue
per tanti mali, ed ancor non son sano.
Chi dice: - Poni assenzio -, e chi: - Marrobbio. -
Così in mio luogo fosse il vostro Gobbio.