CCXLI

By Franco Sacchetti

Sempre ho veduto che ogni diletto

nel fine suo convien che senta pena;

ma nol credea al Bagno da Corsena,

tanto era fisso al vostro lieto aspetto.

Com'io sali' su un mulo maladetto,

sùbito s'erse ed anodò la schiena,

in forma che su sassi, e non su rena,

mi fece in terra angoscioso letto.

La gran percossa per aspro camino

a Pescia mi condusse a scemar sangue,

dov'ebbi colpi più che san Bastiano;

poi a Pistoia un barbier più fino

rifece il giuoco, onde 'l mio corpo langue

per tanti mali, ed ancor non son sano.

Chi dice: - Poni assenzio -, e chi: - Marrobbio. -

Così in mio luogo fosse il vostro Gobbio.