CCXLIX

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Aver dormendo mi pareva in seno

il più suave, dolce fiore amato,

che mai dal bel sereno

mattutino cadesse in alcun prato:

e quante ecco (o beato)

entro 'l mio cor dolcezze

e allegrezze, ond'io ratto mi desto;

ma non visto il bel fiore

pur d'orrore e di tenebre mi vesto.