CCXLV

By Giovan Battista Nicolucci

O de i guardi d'amor vive farfalle,

che a'suoi lumi e a vostra chiara morte

spiegate i voli, sì con dolci scorte

del mortal foco e per sì dolce calle,

l'età ch'or tanto di vivezza dalle,

men ne la spoglia, e più ne l'alma forte,

scoprirà da giornate e sagge e corte

quanto per van piacer qua già si falle.

Ché allor tepido incendio alto e soave,

a cui drizzar potrete occhio ben fiso,

da distrugger le viste e i cor non have,

ma in atti messaggier di paradiso,

e ministri di gioia e pensier grave,

ha da rapirvi nel beato viso.