CCXLV

By Guittone d'Arezzo

Esso meraviglioso guai che dico

se mostra cieco: è cieco lo su stato,

sì cum om che non vede ed è orbato

e non conosce da loglio lo spico.

Com novel si vede e per antico

en catun mortal ditto ennamorato

ch'egli è peggio che a morte piagato,

in esser di provedenza nemico.

Per che è carente ciascun amante

di canoscenza e d'ogni discrezione.

E sia, quanto vol, savio e costante,

ch'ei vegia che convegna per ragione,

né più che su' disir porti avante;

e chi nol crede, guardi a Salamone.