CCXLVII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Tal di falli e d'error gravosa vista

non potendo soffrir, l'Arno gentile

s'ascose, anzi simile

a l'aura atra d'Averno orrida e trista

d'or in or più n'attrista

e ne minaccia spaventosamente,

sì par che n'appresente

quelle fiamme rapaci,

e quelle faci, e quel gran foco ardente.