CCXLVIII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

In bel prato di fior meco si strinse

un vivo almo mio ghiaccio,

né fin che il sol non vinse

le stelle, e me svegliò, m'uscìo di braccio.

D'Amor rubello, ch'un sì ricco laccio

ruppe, un sì dolce inganno

scoverse con affanno

e dolor tanto vostro, occhi dogliosi:

per che 'l miser d'aprirvi unqua non osi.