CCXV – Bertola
Addio, beato margine,
Sacro per tanta età
A l'aurea voluttà,
Sacro a le muse.
Se ne le fibre languide
Mi ribollì vigor,
Se néttare sul cor
Mi si diffuse,
Se più letea caligine
A l'erta un vel non fa,
Se a l'arti e a l'amistà
Dolce io rivivo;
Tutto a te deggio: e deggioti
L'insolito avvenir
Ond'eccito i desir
Pigri ed avvivo.
Come veloce a serpermi
Per le midolle fu
La provida virtù
Di questo sole!
Così pietoso penetra
Raggio del dì novel
Entro l'esangue stel
De le viole.
Com'io sentia, ne l'agili
Vicende del respir,
Me stesso rifiorir
De' tuoi bei doni!
Su cento sassi inciderli
L'indistre man tentò:
Forse gli eternerò
Con grati suoni.
Se ben d'Azio ne' numeri
Pianta e famosa è già
La magica beltà
Del mar, del lido;
De' colli, che pompeggiano
In curvo ordine altier;
De gli antri, ove i piacer
Formato han nido.
Io quindi alzarsi, io crescere
Quindi i novelli albor,
E vidi i salsi umor
D'oro poi farsi.
E numerava i fulgidi
Solchi pel mar, pel ciel,
Quai da mortal pennel
Non pon ritrarsi.
Io di Vesevo sorgere
Da la montagna fuor,
Ne l'ampio suo chiaror,
Cinzia vedea;
E da l'alte vulcaniche
Foci la fiamma uscir,
Che il sommo orlo lambir
Di lei parea:
E vidi in manto argenteo
I flutti tremolar;
E l'ali ivi tuffar
L'aura leggiera.
Da l'arenoso margine,
Dal sasso al mar vicin,
Più non vedrò il mattin,
Non più la sera.
Addio. Se iberno turbine,
Coll'arme d'Aquilon,
De l'umile magion
Flagella il piede;
Gl'incisi sassi a frangere
Non mova il suo furor:
Lunga d'un grato cor
Far deggion fede.
Addio. Se, allor che d'espero
L'amabil lume appar,
Verran solcando il mar
Gli eletti amici;
L'erma mia stanza guardino,
Dicendo: or più non v'è:
Come son brevi, oimè,
L'ore felici!
Oh, il più gentil fra i Zeffiri,
Erra tra i cedri e i fior,
E de' ben misti odor
L'ale ti carca;
E ne profuma l'aere
Quando s'appressi qui,
Dov'io l'accolsi un dì,
L'amica barca.
Avvezzi, o bel Posilipo,
Te gli occhi a vagheggiar,
Te cupidi a cercar
Sempre verranno.
E spesso in parte scorgerti
Da lunge ancor potran:
Ma invan fra poco, invan
Ti cercheranno.