CCXVII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

L'aura e l'odore e 'l refrigerio e l'ombra

dolce, che di dolcezza

or tutto il cielo di dolcezza ingombra;

a me nel core asprezza,

a me nel core sgombra

salma tal di martir gravoso e nuovo,

ch'altro io non trovo a tanta doglia scampo,

che Morte, e muoio, né però ne scampo.