CCXVII

By Matteo Bandello

S'amante alcuno gli è che goda il frutto

che suol donar Amor a' suoi sequaci,

speme non ponga in le tranquille paci,

ché spesso se rivolge il riso in lutto.

Exempio da me pigli, ch'ebbi tutto

quello si brama in l'amorose faci,

e pianga i casi miei così veraci,

che pel pianto non mostri il viso asciutto.

Fu il dolce mio signor ad altra dato

per fede marital, ond'io non volsi

che senza me vivesse in simil stato.

A lui col ferro pria la vita tolsi,

poi sopra il corpo da me tanto amato,

a simil strazio con mia man mi colsi.