CCXVIII

By Domenico di Giovanni

Io sono, o Carlo, qua in sulle Chiane

Fra lepri vecchie, e nessuna ci è sciocca,

Che non si spinse mai da corda cocca,

Com'elle fan da' lor covili, e tane:

Però ti prego, che mi mandi un cane,

Che paia ghier, che di balestro scocca;

Presto di gambe, ed abbia buona bocca,

Di trenta mesi, e grasso di buon pane:

E fa, stu puoi, che sia ben fazzionato,

Che gli abbia il collo giusto, e ben ceffuto,

Stese le lacche, e tutto ben quadrato:

Largo nel petto, e sia bene schienuto,

E dalla terra alquanto sollevato,

E di buon pelo vestito a velluto:

E stato ben tenuto,

Bene azzampato, e sia di mezzo taglio,

Sia avveduto, e ben vada a guinzaglio.