CCXXIII – Alfieri

By Giacomo Leopardi

O gran padre Alighier, se dal ciel miri

Me, tuo discepol non indegno, starmi,

Dal cor traendo profondi sospiri,

Prostrato innanzi a' tuoi funerei marmi;

Piacciati, deh, propizio a i be' desiri,

D'un raggio di tua luce illuminarmi.

Uom che a primiera eterna gloria aspiri,

Contro invidia e viltà de' stringer l'armi?

Figlio, i' le strinsi: e assai men duol: ch'io diedi

Nome in tal guisa a gente tanto bassa,

Da non pur calpestarsi co' miei piedi.

Se in me fidi, il tuo sguardo a che si abbassa?

Va, tuona, vinci: e se fra' piè ti vedi

Costor; senza mirar, sovr'essi passa.