CCXXIII

By Franco Sacchetti

Era Fetonte ne la somma gloria

con carri carchi di gente lunatica

fra' nove cieli, dove facean pratica

quelli de la città bisbigliatoria;

e, veggendo ciascun fuor di memoria,

sùbito corse a la terra sismatica

ed insegnò a' fanciulli la gramatica,

onde ne fa 'l contado ancor baldoria.

Ma chi sogna la notte, e 'l giorno semini

triboli, per ricoglier gran da vivere,

ha il cervel sopra Gostantinopoli,

e vede là il sole essere in Gemini;

ma quando torna con le posse livere,

si truova a l'ermo sotto a Ragginopoli.