CCXXIII
La sempre fiera ed onorata spoglia
mentre che veste l'amorosa neve
de la mano a levar me da me, lieve,
d'ogni calor vital tutto mi spoglia.
Lasso, dove il mio cor volger si deve
per ricovrarsi l'alma
poiché costei ne la divina salma
ha sì nimica a la natura l'arte
che ricopre ogni parte
eccetto quella, che se 'n va superba
e dispietati strali mi riserba?
Se nel cercar la vita a parte a parte
più me la rendo acerba
meglio è che per finire
con dolce morte il mio lungo martire,
sì che tosto mi sfaccia,
gli occhi drizzi a la bella e cruda faccia.