CCXXIV

By Domenico di Giovanni

Jesso lo Papa, che vacò a Madonna,

A pena lo rivieco quisso maio;

Ascio dolente me, che udito l'aio

Da Cuola Ianni massera in Colonna.

E perché 'l dissi stanotte alla Duonna,

Quisti ribaldi m'hanno fatto oltraio;

Ca vuoglion pur ch'io faccia lo narraio,

E la sposata ancor non ha la gonna.

Aiolo detto alli Conservatori:

Ma se raffronto crai lo Patriarca,

Ca tel assordo per si' San Lorienza.

Se Liello cieco torna della Marca

A onta dello tuo Rienzo Matienza

Ca imo alla calata con la Varca.

Se più voglio se scarca,

A quissi mercatanti da Fiorenza,

Mai più faccio allo papa riverienza.