CCXXIV

By Franco Sacchetti

O giovinetta, poi che se' sposata,

non mi dimenticar, s'io t'ho amata.

E così fermo son sempre d'amarti,

che caso sia, avegna ciò che vòle;

perché, fanciulla, vedrò donna farti

e sentirai più l'amoroso sole,

considerando gli atti e le parole,

che movon da la mente inamorata.

Al mio amare ed al tuo tempo puro

indietro raguardando, vederai

quel che per purità t'era oscuro,

e 'l mio fedele amor conoscerai;

sperando che contento mi farai

de la tua vista tanto disiata.

A tal sposa novella, balatina,

ne va; e quando in testa avrà ghirlanda

d'ulivo e d'argento la mattina,

umilmente l'adestra d'ogni banda,

dicendo: - Il servo a te si racomanda,

che per tua cameriera m'ha mandata.