CCXXIV

By Francesco Petrarca

S' una fede amorosa, un cor non finto,

un languir dolce, un desïar cortese;

s' oneste voglie in gentil foco accese,

un lungo error in cieco laberinto;

se ne la fronte ogni penser depinto,

od in voci interrotte a pena intese,

or da paura, or da vergogna offese;

s' un pallor di vïola et d' amor tinto;

s' aver altrui piú caro che se stesso;

se sospirare et lagrimar maisempre,

pascendosi di duol, d' ira et d' affanno;

s' arder dal lunge et agghiacciar da presso

son le cagion' ch' amando i' mi distempre,

vostro, donna, 'l peccato, et mio fia 'l danno.