CCXXIX – Alfieri

By Giacomo Leopardi

Tanta è la forza di ben posto amore,

Ch'anco in contrarie barbare vicende

Non però mai l'uom dispregevol rende,

Anzi gli allarga e vie più inalza il core.

Or ch'io son fatto albergo di dolore,

Veggio fin dove il gran poter si estende

Di lui, che a cor gentil tanto si apprende;

Ch'ove regna egli, virtù mai non muore.

Tu, doanna mia, mi narri in quelle note

Con cui di lontananza il duol mi tempri,

Che ogni dì la pietade in te più puote;

E a me pur vien che il pianto altrui mi stempri

Il cuore, in guise a me pria d'ora ignote:

Sol ben, che i mali nostri omai contempri.