CCXXIX

By Francesco Petrarca

Cantai, or piango, et non men di dolcezza

del pianger prendo che del canto presi,

ch' a la cagion, non a l' effetto, intesi

son i miei sensi vaghi pur d' altezza.

Indi et mansüetudine et durezza

et atti feri, et humili et cortesi,

porto egualmente, né me gravan pesi,

né l' arme mie punta di sdegni spezza.

Tengan dunque ver' me l' usato stile

Amor, madonna, il mondo et mia fortuna,

ch' i' non penso esser mai se non felice.

Viva o mora o languisca, un piú gentile

stato del mio non è sotto la luna,

sí dolce è del mio amaro la radice.