CCXXV

By Franco Sacchetti

Se quella leonina ov'io son nato,

tenesse dritto il giusto gonfalone,

amando i figli suoi e le persone

che dieron sempre a lei filice stato,

io credo ogni animal che hai narrato,

verebbe sotto al florido pennone;

ma rei villani con falso sermone

nimican Bruto, Scipione e Cato.

La virtù pare ch'al tutto morta sia;

nessun conosce grazia da Colui

ch'ognora in essa tiene la mente pia.

I' veggio muti i Ciceroni sui;

Curio e Silla è per ciascuna via;

tal nato, impera, che non sa di cui.

Tanto son fatti bui

i costumi da l'a insino al fio,

ch'io non so ch'io mi dica, Antonio mio.