CCXXV

By Giovan Battista Nicolucci

Pensando al colpo contra me sì forte

trovomi senza vita,

e, perché ancor non ho l'empia ferita,

trovomi senza morte.

Oh de le vive genti e de le morte

stato peggior che non è in queste o in quelle

ma di quelle e di queste ha più ria sorte!

Oh duro caso! Oh dispietate stelle!

Perché ritrarmi in sì profonde luci

se i rai soavi e truci,

ch'io con gli occhi a suggiar tosto era mosso,

fulmini son, dond'è il mio cor percosso?