CCXXVII

By Gaspara Stampa

Se tu credi piacere al mio signore,

come si vede chiaro,

Amor empio ed avaro,

poi che non gli hai pur tócco l'alma e 'l core;

e, come è anche degno,

poi che con gli occhi suoi mantieni 'l regno;

perché vuoi pur ch'io moia?

Per dargli biasmo e noia?

biasmo d'esser crudele,

avendo uccisa donna sì fedele;

noia, perché, se vive del mio strazio,

chi lo farà poi sazio?