CCXXVIII

By Franco Sacchetti

Antonio Pucci, se lo Re divino

non ci aiutasse, io non so su la terra

gente, il cui volere ragion sotterra,

quanto è la nostra, di cui fai latino:

ciascun reca pur acqua al suo molino,

comun non s'ama, il proprio ben s'afferra,

seguesi il vizio e la virtù s'atterra,

smarrito ha ogni legge il suo camino.

Il gonfalon di libertà si tene,

e or quel de la pace esce a campo:

gli animi in guerra e' cor ne le catene.

Mani a uncini e ferri fatti a rampo,

raffi e rastrelli ognun per arma tene:

superbia, invidia ed avarizia è 'l campo.

Ond'io tutto divampo,

e ancor più, che sì mortali effetti

seguon i vecchi come i giovenetti.