CCXXVIII

By Matteo Bandello

Quella angelica, dolce, ardente vista

ove pose Natura il foco e l'esca

di che sì dolcemente Amor m'invesca,

quanto più piagne meno si contrista.

Ché mentre il bel cristal ch'altrui sì atrista

giù per le guancie il foco le rinfresca,

prende un splendor che quindi par che n'esca

come dal sol rugiada il lume acquista.

E così allor più vaga assai si mostra

che quando alzata con sua gran beltate

la bella aurora il ciel n'indora e inostra:

felice giorno quando sì beate

vidi quell'alme luci dove giostra

quant'ha di bello questa nostra etate.